Ti è mai capitato di chiedere a ChatGPT di consigliarti un prodotto, un servizio o persino un ristorante, invece di cercarlo su Google? Se sì, non sei l’unico. Sempre più persone usano gli assistenti AI come punto di partenza per le proprie decisioni, e questo sta cambiando radicalmente le regole del gioco per chi lavora online, me compreso. Oggi voglio parlarti di un tema che mi sta appassionando molto ultimamente: da dove queste AI prendono le informazioni e cosa possiamo fare, in pratica, per essere citati come fonte affidabile.
Da dove prende informazioni l’intelligenza artificiale?
La prima cosa da capire è che gli strumenti AI non “inventano” le risposte dal nulla: attingono da fonti diverse che vale la pena conoscere. C’è innanzitutto il training data, cioè l’enorme mole di testi con cui il modello è stato addestrato inizialmente; poi ci sono le informazioni live recuperate in tempo reale navigando sul web, esattamente come farebbe un motore di ricerca tradizionale; infine esistono vere e proprie partnership di licensing, accordi commerciali tra le aziende AI e editori o piattaforme che forniscono contenuti verificati e aggiornati.
