Mi sono imbattuto in una recente inchiesta di Le Monde dedicata alla corsa ai satelliti in Africa, e in particolare al ruolo sempre più ingombrante di Starlink, il servizio di internet satellitare di Elon Musk.
Il punto di partenza è semplice: in gran parte del continente africano la fibra ottica è pressoché assente. Costruire infrastrutture terrestri richiede investimenti enormi, tempi lunghi e una stabilità politica ed economica che in molte aree non c’è. Il risultato è che milioni di persone restano tagliate fuori dalla rete, con tutto ciò che questo comporta in termini di accesso all’istruzione, ai servizi digitali, al lavoro da remoto e più in generale allo sviluppo economico.
Perché Starlink sembra la soluzione ideale
Ed è qui che entra in gioco Starlink: niente cavi da interrare, niente ponti radio da costruire chilometro dopo chilometro, solo un’antenna e una connessione diretta con i satelliti in orbita bassa. Diversi governi africani stanno stringendo accordi con l’azienda di Musk proprio per bypassare il problema delle infrastrutture mancanti e garantire ai propri cittadini un accesso rapido alla rete. Dal punto di vista puramente tecnico, è innegabile che si tratti di una soluzione elegante e relativamente veloce da implementare rispetto alle alternative tradizionali.
Il rischio del monopolio
Il problema, come sottolinea l’articolo di Le Monde, è che questa scorciatoia rischia di creare una dipendenza pericolosa da un unico attore privato. Se un intero paese, o addirittura un intero continente, finisce per affidare la propria connettività a un solo fornitore, quel fornitore acquisisce un potere enorme: può decidere prezzi, condizioni di accesso, priorità di servizio, senza che esista una vera alternativa competitiva. È lo stesso tipo di rischio che, su scala diversa, vediamo già nel mondo del software con i grandi player che dominano cloud e infrastrutture digitali: quando poche aziende controllano l’accesso a una risorsa fondamentale, la libertà di scelta degli utenti (e dei governi) si riduce drasticamente.
